Siciliacque crede fermamente nel ruolo sociale dell’impresa sia dentro che fuori il territorio di riferimento: per questa ragione sostiene con erogazioni in denaro persone, enti pubblici e privati che organizzano attività formative, culturali e sociali in grado di favorire la trasmissione dei saperi, veicolare buone pratiche e contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della comunità.

Gli articoli 26 e 27 del decreto legislativo 33 del 2013, nonché le linee guida dell’Anac numero 1134 del 2017, impongono la pubblicazione delle liberalità – sotto forma di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari – superiori a mille euro che vengono destinati a imprese, associazioni, enti pubblici e del terzo settore, privati cittadini.

Criteri e modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici

Siciliacque subordina l’eventuale concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e altri vantaggi economici ai principi di trasparenza, correttezza, tracciabilità e integrità dell’azione aziendale. Tali erogazioni, ove previste, possono essere disposte esclusivamente per finalità coerenti con le attività e gli interessi istituzionali della Società e sono soggette a preventiva valutazione, adeguata istruttoria e controlli sulla corretta destinazione delle risorse.

La disciplina interna prevede inoltre l’acquisizione della documentazione necessaria a identificare il soggetto beneficiario e l’utilizzo di modalità di pagamento tracciabili, assicurando la corretta registrazione contabile delle somme eventualmente erogate. Ogni iniziativa deve essere gestita nel rispetto dei principi di legalità e prevenzione della corruzione, evitando situazioni che possano determinare vantaggi indebiti o conflitti di interesse.

Si informa che, a decorrere dall’anno 2024 e sino alla data di aggiornamento della presente sezione, Siciliacque non ha concesso sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari o vantaggi economici di qualunque genere a persone fisiche, enti pubblici o soggetti privati. Inoltre, tali erogazioni non sono state previste nei budget aziendali approvati nel medesimo periodo. Pertanto, non risultano beneficiari né provvedimenti da pubblicare ai sensi degli articoli 26 e 27 del decreto legislativo 33/2013.

Si precisa, infine, che la procedura aziendale di riferimento è attualmente in fase di aggiornamento, al fine di recepire le più recenti evoluzioni normative e i migliori standard di governance, trasparenza e controllo interno.